…suggestioni,annidata in fiori orientali…

Un’universo di prigionia attraverso i vetri cementati di un ospedale psichiatrico…osservo fiori di magnolie orientali e fantastico di attorcigliarmi lungo i loro tronchi neri e fini-segreti di fiammiferi nascosti in mezzo alla corolla…viaggiando con la fantasia mi ritrovai nelle mie pergrinazioni notturne,agganciata al volante della vettura svedese con un istinto feroce di soppravvivenza ai proiettili insensati che sfrecciavano violenti dalla bocca di un fucile…mi sfioravano il collo e ne restavo sfregiata per l’intera giornata.Cercavo di distruggere la chimera che urlava nel mio cranio con roghi e cenere che si scioglieva nella luce del tramonto,lasciandomi spossata e disarmata nelle vesti della mediocrità quotidiana.
Ogni contatto,mentre i miei occhi bevevano il colore dei fiori oltre i minuscoli quadratini dei vetri, mi sembrava superfluo,la fisicità e le tenerezze scontatamente carnali idiozie rituali del rito amoroso che più non mi appassionava come quando ne ero sopraffatta senza logicità alcuna…una tenerezza più consapevole,ma non meno totalizzante, si annidava nel mio istinto,in cui al fulgore di petali rossi si sostituiva quello viola di iris diabolicamente voluttuosi e della magnolia rosata.Lo sfregio svaniva lentamente, sciogliendosi al rumore di una strana pace fremente…

…suggestioni,annidata in fiori orientali…ultima modifica: 2005-06-01T13:33:18+02:00da aglaja-hall
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8 pensieri su “…suggestioni,annidata in fiori orientali…

  1. Vedo l’immagine, completamente muta. Un’elfo maligno ha ovattato la mia anima con cotone di pioppo. Ti vedo aggrappata al volante mentre il lunotto si frantuma in un fuoco d’artificio fatto da brillanti frammenti vetrosi, mentre le traiettorie dei proiettili sfiorano il collo, disegnando un tratto carminio sul candore della tua pelle, ma non ne sento i suoni; la scena è muta. Vedo la chimera, ne riconosco la leonina criniera ed il movimento sinuoso della coda serpentina. Osservo la sua mutazione in grigie ceneri dalla furibonda violenza del fuoco, ma non sento il sibilo intimidatorio della sua coda, ne l’urlo possente della sua voce coperto dal ruggire delle fiamme… piccola consolazione, l’olfatto sente odor di magniolie nell’aria, melodia sommessa dal ritornello ipnotico che mi culla mentre m’addormento sognante sul divano.
    Bentornata
    Jules

  2. Ciao. Ti leggo sempre (o quasi ^_^)… ma purtroppo non sono in grado di commentare “cose” così profonde ne tantomeno di proporne altre… così mi limito a salutarti. Mantieni il tuo pensiero splendente!

    p.s. Ho smarrito il tuo indirizzo e-mail -_-‘

    Byez byez

  3. Io sono il vento
    sono la furia che passa
    e che porta con sé
    e nella notte ti chiama
    e che pace non ha
    son l’amor
    che non sente pietà.
    Io sono il vento
    se t’accarezzo
    non devi fidarti di me
    io non conosco la legge
    che guida il mio cuor
    son l’amor
    la passione d’amor
    qualcosa c’è in me
    più forte di me.
    Sono l’aria
    che tal’ora sospira
    e che al sol del mattino
    più dolce si fa
    son la furia
    che improvvisa si adira
    e che va, fugge e va
    dove andrà non lo so.
    Io sono il vento
    sono la furia che passa
    e che porta con sé
    ho attraversato il deserto
    cercando di te
    t’amerò
    era scritto così
    qualcosa c’è in me
    più forte di te
    più forte di me

    Io sono il vento
    sono la furia che passa
    e che porta con sé
    ho attraversato il deserto
    cercando di te
    t’amerò
    era scritto così
    qualcosa c’è in me
    più forte di te
    più forte di me.
    Io sono il vento

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