…imprigionata…

…mi sento segregata....
Imprigionata senza libertà di fuga.
         Imprigionata in una gabbia di cemento.
                  Imprigionata dietro sbarre ideologiche.
                        Imprigionata senza la possibilitàdi difendermi.

…imprigionata…ultima modifica: 2005-02-04T21:24:43+01:00da aglaja-hall
Reposta per primo quest’articolo

5 pensieri su “…imprigionata…

  1. prigione..prigi oniero..imprigio nato..è come sentirsi un sudario addosso, una glaciale umidità che ti stritola con il passare del tempo. Passeggiando lungo il fiume della vita, inseguendo il mio destino, ho visto tante sbarre crescere, come spighe di grano nel mare verde d’aprile. Sbarre erette dai pregiudizi, dita d’acciaio puntate verso il cielo da quello che gli altri si aspettano da noi, rugosi muri di pietra odorosi di muschio e licheni eretti dalle nostre paure. Quante volte ho sentito la terrorizzante sensazione d’esser stritolato dalla parte che interpreto, recitando la mia quotidianità. Sono oramai tante che ne ho perso il conto. come altrettante sono le mie evasioni. Un grazie ricevuto come mercede d’una mano tesa, il sorriso civettuolo d’una ragazza, il cielo terso che s’abbraccia con il mare, sono piccole cose, istanti di vita che spalancano i cancelli della prigione con spallate ventose e mi guidano verso cieli tersi e praterie verdi di sconfinata libertà.
    Un Bacio, Aglaja, uno Charlot vestito a righe ed abbracciato alla sua “palla del prigioniero” ti saluta, arrancando lungo una strada polverosa mentre avvista la libertà all’orizzonte.
    ThePunisher

  2. Una sensazione che conosco troppo bene. Spesso sono prigioniera consenziente con l’impossibilit à a muovere la mia stessa volontà di liberarmi dai lacci. Anche se sono lacci d’amore, di un tipo qualunque d’amore. (non ho i link, come puoi vedere, e faccio sempre fatica a trovarti)

Lascia un commento