…una sera…

…è una serata di ansia ingiustificata…sarà la notte che arriva a recare con sé un'ora di di tensione…"un'ora torbida e tesa",come dice Anna Achmatova…
"ogni giorno reca con sé/un'ora torbida e tesa ./parlo con la pena ad alta voce,/senza aprire gli occhi assonnati./Ed essa batte come il respiro,/come l'amore felice/è giudiziosa e cattiva…ed io resto in attesa languida,tra sigarette che grondano sangue francese e una birra scurissima,tra una vivacità illusoria ed un'iniziale compagnia chiassosa,banale ed indesiderata…

…una sera…ultima modifica: 2004-12-15T19:24:09+01:00da aglaja-hall
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3 pensieri su “…una sera…

  1. Avevo scritto d’ansia e te lo regalo come segno d’affeto sincero, se t’è gradito, altrimenti strappalo liberamente. Ciao. Salvatore.—– —
    Zappa chi cerca nascosto tesoro
    sotterrato da badilate sopra la fossa
    seppellente l’ansia insensata!
    L’ansia non ha ragion d’essere eppure
    esiste guerreggiando con
    l’abitante suo stupito da folle sua presenza!
    Coglie a tradimento,
    è vile e codarda,
    s’impianta e non ti lascia
    altro spazio!
    Brucia l’esofago e sale alla gola
    strozzando la ragione figlia di puttana
    non darsi pace per tant’ingombran te presenza
    ‘ngiustificata e
    ‘ndesiderata!
    Voglia sua è d’esser vomitata ma resta dentro
    soffocata agitando l’anima dannata del
    malcapitato!
    Non sente ragione, non sente suppliche e preghiere,
    s’insedia e ti prende e non t’abbandona se non
    l’aspetti dirti ciò che non vuoi sentirti dire!
    L’esplosione è Vicina,
    la deflagrazione storidirà te e chi t’è vicino
    mostrandosi col suo Vero Volto
    d’Ansia del Cazzo!

  2. l’ansia si può sciogliere come il fumo di una gitane svaporando nell’aria e lasciando un odore ben noto e un senso di stanchezza, ma la notte può trasformare questi residui in una fantasmagoria sul soffitto di cui la luce del mattino dimostra l’inconsistenz a.Ciao A. “buona notte”

  3. …ogni giorno reca con sè/un’ora torbida e tesa./
    ogni giorno reca con sè/un’ora limpida e luminosa./
    la mia vita è tra questi due estremi; /
    gargoyle dall’orrido aspetto, /
    costretto in percorsi bui, /
    rischiarati da mille e mille finzioni elettriche, /
    patetici guitti che scimmiottano la potenza del Sole./
    E lungo il mio erratico percorso scivolo tra vampiri di conoscenza,/
    or dal morattiano anestetico ridotti a patetici simulacri di fastidiose zanzare;/
    tra zombies salmonellanti oscuri mantra prima d’un oscuro e caotico rito collettivo,/
    il cui successo consente di scalare un nuovo piolo verso l’agognata meta,/
    la conquista della Patente, pirandelliano controsenso cartaceo statale d’un evidente incoscienza di vivere, nascosta dietro contrafforti e torri di sapere tecnocratico appoggiate sul letto sabbioso di un fiume secco chiamato un tempo “Fantasia”./
    Tra giovani-vecchi dallo sguardo spento ed assente,/
    cercando un’ora limpida e luminosa;/
    trovando un’ora torbida e tesa./
    ‘Notte Aglaja, sperando che la tua “Fantasia” mai s’inaridisca e il tuo sguardo mai si “spenga”.
    ThePunisher

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