…una misteriosa penombra…

…il morire del giorno tra il marmo giallognolo di notre dame e rue iena calpestata dai miei sandali verdi…occhiali da sole che riflettevano un mattiino in agonia sotto le guglie torbide di santa clotilde…ancora le ombre nella memoria,l'oscurità gotica e le nuvole viola di un fosco presagio…passeggiare pallidi trascinando in noi l'agonia dell'istante che già vissuto non si può afferrare,celeste,ancora una volta il simbolo del sole sulla mia gonna infuocata di blu, in una libreria con divani dai cui cuscini escono piume di schiuma…ho imparato a salire su vette e scogliere,a gettare il mio sguardo su città avvolte dalla pioggia e dal vento ed ancora la luce assente di santa clotilde è un'incubo dalla malinconia insensata…i manici di ombrellini in boulevard saint germain e le mani intrecciate su un sagrato,una notte,sentendo la luce nascere e precipitare dietro di noi,mentre una strana coppia tedesca reprime la memoria nel contenitore di una fotografia…ma il profilo neogotico è una suggestioone indelebile,che ossessiona i miei sogni di cieche visioni negricanti,insieme alla grotta di Byron,simboli osceni del desiderio dilaniante e solitario,lasciandomi l'aroma sordo del soffiare lontano di un sottile vento autunnale…... 

…una misteriosa penombra…ultima modifica: 2004-12-07T21:35:18+01:00da aglaja-hall
Reposta per primo quest’articolo

5 pensieri su “…una misteriosa penombra…

  1. .. shhhhhh.. vieni qui aglaja.. avvicinati solo per un secondo… se ti chiami aglaja sai avere a che fare con i myshkin e le creature deontologicamen te pure e libere. ti dò una dritta sul guitto: lui è come una nuvoletta piovosa e assolata insieme.. insomma… non c’è verso di tenerlo fermo. va viene… arriva.. parte… e ogni volta che passa lo sai già da prima che non resterà. te lo gusti così… come un regalo inaspettato e leggero o una pioggia ristoratrice quando fa caldo. i guitti sono così… non hanno catene e questa è la loro bellezza e la loro dannazione. la mia idea è che finchè ci sarà un grupetto sparuto di persone sotto il palco non sapranno resistere all’idea di tirare fuori uno dei loro numeri in edizione limitata. perciò siediti qui per terra. accanto a me. accendiamo il fuoco perchè l’inverno sa essere aggressivo dalle nostre parti e le mani vanno riscaldate quando stanno per applaudire qualcuno. io lo aspetto qui sotto il sipario. prima o poi spunta

Lascia un commento