…impronte leggere sui miei pensieri…

…l'immagine di un ragazzo dai capelli scompigliati si confonde tra gli invitati del ballo del debutto di Natasa…i riccioli corvini della bella contessina sono buchi della serratura attraverso cui spiare il percorso dell'uomo a passeggio per una città sconosciuta,distraendomi e facendomi confondere lo sguardo di Andrej con gli occhi a fogliolina che imbruttiscono il mio viso di turbamento cieco e manifesto,dovuto alla loro emozionante irruenza…quando Natasa comncia a ballare,stretta al principe,muovendo i  piedini fasciati dalle scarpette nuove e lucenti,sento avvicinarsi un passo ritmato che vive solitario i luoghi della mia memoria più dolorosa,un incedere dolce e prepotente che addolcisce i miei pensieri…mentre Andrej  si scopre,dinanzi ad un bosco di betulle,improvvisamente ed inaspettatamente innamorato di una bambina dalla vitalità poetica e sconvolgente…

…impronte leggere sui miei pensieri…ultima modifica: 2004-12-06T21:38:38+01:00da aglaja-hall
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2 pensieri su “…impronte leggere sui miei pensieri…

  1. …impronte rimbombanti nelle mie orecchie…

    …Vincent Vega, capelli neri organizzati in un untuoso codino, citazione d’una Versailles decadente (come decadente è il I Americano Impero che Quentin Tarantino fotografa nei suoi film); Mia Wallace, paggio allampantato d’un universo in cui Batty Boop “tira coca” sfogando l’energia nervosa ignettata nella coscienza della “polvere bianca”, con un turpiloquio costruito sull’ossessiva ripetizione dell’organo sessuale maschile di fronte al riflesso di marquage riparatori e belletti ottenebranti la coscienza maschile. Quanto di più alieno e kilometricament e distante dall’elegante immagine d’un ballo della nobiltà russa. Eppur vicina rappresentazion e dell’incontro di due metà che tentano di capire se il loro “incastro” venga attraversato dalla luce dell’incompren sione e della repulsione o se la loro unione costruisca un tutto impermeabile al fotonico messaggero della luminosità universale.
    Eterno enigma che perseguita noi lemming, in perenne movimento lungo la buccia rugosa d’un acino d’uva d’un vigneto di verdicchio sotto il dorato sole d’un settembre afoso ed odoroso.
    ThePunisher

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