…ancora il regista…

…ancora versi del regista che aspetta che il vento lo porti via…lontano da che cosa,poi?in una città gotica oltre le radici del suo particolare neoralismo orientale,oltre i confini della sensibilità,dove egli,poeta d'immagini,potrà finalmente tacere per placare il suo tormento?…ma in questo autunno di pungente malinconia i suoi versi sono brevi compagni che assetano il cuore impaurito,come quando sussurra al mio orecchio:"del mio dolore/ farò una storia/senza fine" o "ho in mente di attraversare/una pozza profonda/avanzando a piccoli passi"…e l'inquietudine ottobrina si placa durante il breve sospiro della lettura…

…ancora il regista…ultima modifica: 2004-10-14T23:38:17+02:00da aglaja-hall
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5 pensieri su “…ancora il regista…

  1. ciao aglaja. ogni volta che vengo qui ho come la sensazione di trovarmi in un rifugio. questa cosa me la dovrai spiegare tu. io in psicologia sono una frana. ma guardo spesso anch’io a oriente come orizzonte oltre il quale la parola “fine” abbia un senso. ed è contro natura, perchè a oriente la vita nasce, ed è a occidente che finisce. ogni giorno. eppure il mio sguardo è là, oltre le torri di quella città gotica. un tuo ammiratore, ;-))

  2. …leggere, lavorare, distrarsi, impedire al proprio cervello di ascoltare la silensiosa nenia d’un’inqueta malinconia sommergendola con il rumore della realtà. In quest’ottobre dalla gocciante umidità e dagli assolati weekend la necessità di distrarre la mente, di riempire le voragini di silenzio viene meno. La realtà va veloce come un treno in corsa, con alla guida uno scheletro ghignante; novello “Olandese Volante” appoggiato su due righelli metallici abbracciati nell’infinito. Io, passeggero su questa freccia demoniaca puntata verso l’oscurita, ho paura di perdere me stesso in una teoria di giorni tutti uguali tra loro di cui non riesco a scorgere l’inizio ne la fine. Ciò che mi rincuora e mi sostiene è l’attendere trepidamente placide anse nella corrente tumultuosa della vita. Piccoli momenti in cui il corpo e la mente tira il fiato. Scrivere liberi da vincoli e necessità, passeggiare senza una meta precisa, perdersi nella luce dorata del sole assaporandone la calda carezza. Domani la corrente mi riaffererà, ma per oggi continuerò a farmi cullare da quest’insperat o sole d’ottobre, assaporando la bellezza e la poesia della natura che mi circonda.
    Buona Domenica Aglaja
    ThePunisher

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