…ci incontreremo a saint germain…

…Maia arrivò al termine del viaggio…l’avevo lasciata in partenza ed avevo anticipato, attraverso il suo sogno, chi avrebbe incontrato sul treno verso la Francia…dormì tutta quella notte,con sogni di pioggia e di ombrelli fugaci che sbocciavano agli angoli…era il picchiettare della pioggia sul treno…ed attraverso un velo di gocce,all’alba si svegliò e vide casette dai tetti neri che l’accoglievano e l’accompagnavano verso Parigi…questa la sua meta,ovviamente,la città del suo sogno perpetuo,come una Venezia che lei però sognava riflessa nel mare davanti alla sua casa…le prime industrie,l’arrivo nella città dei suoi sogni è brutale e rustico,fino alla Gare de Lyon,con archi di ferro che le ricordano altre epoche in atmosfere di Ville Lumière…viaggio in treno -cielo grigio-spleen ed ideale come attrazione e percorsi già frequentati nel divenire del tempo morente.Il metro e l’approdo sul Pont Neuf,compagno di una notte d’agosto dell’anno passato.Maia voleva fuggire da se stessa,ma un passato prossimo tornava alla sua mente,sull’asfalto che odorava di pioggia stantia…percorse la strada ,attraversò il ponte delle Arti e si trovò sull’altra via-…piedi bagnati,borsa fradicia e sfiaccata dal viaggio cercò una brasserie,per scaldarsi un po’ alle luci basse e giallognole che l’attiravano…le deux magots in un sogno sartriano…amaro il prezzo del cointreau che le bruciava gola ed respiro…avrebbe potuto infuocarsi nella sua gola col fumo della sua sigaretta…ma il senso di tepore offerto dall’alcol la rilassò,in una strana nube di benessere,di asciutto e di sonnolenza…le uniche preoccupazione erano adesso la necessità di un albergo(…magari in quelle spaziosissime vie vicino a Rue Iena)e pensare a se lui avesse letto il biglietto che impulsivamente gli aveva lasciato sulla porta poco prima di partire,come ultimo sogno di un amore travolgente…si erano detti un pomeriggio d’astate,accaldati e felici in un paese straniero,che se si fossero separati sarebbe stata colpa della noia di tutti i giorni,di una scelta impulsiva e mal ragionata,di un’idiozia passeggera…si erano sentiti le corrispondenti metà dell’androgino,uniti per sempre dal rosso legame di un giorno di pioggia indimenticabile…qualsiasi evento sarebbe avvenuto in quell’attimo infuocato si erano promessi di ritrovarsi,quello stesso giorno di un anno futuro,davanti alla chiesa di Saint Germain ed avrebbero ricominciato a conoscersi dal nulla,come al primo loro incontro,avrebbero imparato nuovamente a riconoscere il rumore dei propri respiri nel nulla circostante…

…ci incontreremo a saint germain…ultima modifica: 2004-04-21T22:05:00+02:00da aglaja-hall
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