…attraverso il letto dell’oceano…

…Legata ad un sottomarino ho viaggiato nella notte…non riuscivo a tornare a galla e venivo erosa come una roccia millenaria dalla forza dell’acqua che violentava la mia pelle…le mie azioni sotto forma di simboli mi guardavano ed avevano strane fattezze…ogni azione una sagoma diversa dal sapore di cannella e di fiele…mi rivedevo nello specchio del mare,nella profondità,ma stranamente luminosa ed i miei occhi verdi incutevano timore…esistono occhi che guardano lontano,che hanno dentro sé il mare ed altri,come i miei,che ti portano nell’oblio…mentre,ancora legata,le mie mani sembravano bocche di leone dal cuore rosso e tagliente…non mi liberavo,continuavo a navigare lungo il letto del mare ed improvvisamente le mie paure prendevano forma concreta…ed il ronzio di una vespa catturata e divorata da un gatto tigrato mi girava nella testa,assaliva il mio corpo,rissucchiandomi nel suo rumore acre…sempre più,confondendosi col rumore delle onde sopra il mio capo,trafiggendomi nel mio volo pindarico verso il nulla più blu…restavo legata al mio carnefice,sulla sabbia degli abissi,capezzale che piano piano cominciò ad evaporare,dopo aver catturato la mia anima…

…attraverso il letto dell’oceano…ultima modifica: 2004-04-15T18:45:48+02:00da aglaja-hall
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento