…l’estate,l’andalusia ed il ritorno…

…quella pioggia di giugno rimarrà nel cuore di Maia fino alla fine…il ricordo dei capelli biondi bagnati e degli occhi celesti ancora la fa tremare,nel sogno e nella realtà;cosa la travolgeva in quella passione giovanile ,chissà se anche lui non può sopportare il peso di quelle emozioni…primi baci e l’amore precario in auto sotto il picchiettare di stille impazienti,come i loro corpi trovatisi…lui partì per la Spagna infuocata e le dedicava poesie da poeta andaluso…le loro voci piene di desiderio correvano impazienti lungo le linee telefoniche,scavalcando il mare e le distanze,regalando breve strazio e le nuove promesse d’amore che lei non aveva mai sentito pronunciare-mai era stata amata con una tale intensità,mai aveva amato finora.le si spezzava il cuore-una sensazione troppo forte,davvero quasi dolorosa…mentre l’aspettava in riva alla spiaggia lui viaggiava per l’andalusia,e Maia si immaginava al ritorno abbracciata a lui in un fandango-dolore dell’attesa e suprema gioia al ritorno…riprendere il filo di quella passione appena nata ed esserne travolti…seguì un viaggio tra le colline toscane,l’umbria ed il mare azzurrissimo delle coste-dove capitava…spiagge per fare l’amore…ogni luogo profumava di passione…alla fine il ritorno nella casa sulla spiaggia,la casa di Maia e settembre giunse troppo presto,con l’imminenza della quotidianità…che cosa si interruppe in quel meccanismo di follia?forse la nevrosi del del possesso,non poter essere più unicamente l’uno dell’altra ed ubriacare così di rabbia e di tristezza per la paura di perdersi…precipitarono…lui incontrò un’altra collega,che cadde nelle stesse trappole di Maia…fu l’oblio,il ritorno alla solitudine,ma la passione ardeva ancora…ed è in questo momento che ritroviamo Maia,al limitare della notte,su un treno in viaggio per la Francia,completamente sola,seduta vicino ad una vecchietta e l’animo vuoto…anzi,l’avevo lasciata sulla spiaggia vicino a casa sua,persa nel suo flusso di coscienza…giovane signora Ramsay…giovane donna travolta da strani pensieri,smarrita ed abbandonata.Un risveglio crudele come le sue lacrime e nuovamente quella sensazione di smarrimento,di tristezza sconvolgente-sola,completament e sola…questa sensazione fluttuava tenace tra i suoi pensieri…non le restava che fuggire,come nel suo sogno…un viaggio al termine della notte,per cancellare l’oblio-il primo treno con destinazione francese era sufficiente-ritrovare se stessa l’imperativo categorico…o almeno ritrovare la gioia del risveglio,delle piccole cose…un viaggio non avrebbe risolto quella tristezza,ma forse…Quindi con piccoli passi che affondavano nella sabbia si diresse verso casa,pronta per partire,per l’inizio di un viaggio,di cui non conosco la destinazione ed il confine…

…l’estate,l’andalusia ed il ritorno…ultima modifica: 2004-04-13T18:22:00+02:00da aglaja-hall
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