…e poi…vino e poesia…

e poi…e poi iniziò uno strano corteggiamento,tacito ma sconvolgente…un’intesa particolare e parole scagliate tra la notte ed il telefono…impararono a conoscere le proprie voci,all’inizio,sognando i propri volti per imprimerli su loro stessi come maschere e poi cominciarono ad uscire,affrontando le serate profumatissime di maggio…finché esplose un giugno di pioggia e di follia…Vino e poesia,molto Pavese quel locale di periferia dove avvenivano i loro incontri furtivi…parlavano di notti bianche,di film francesi-nouvelle vague e Françoise Sagan-,del diavolo sulle colline e dell’estetismo affascinante ed egoista di D’annunzio…e i loro sguardi si sfioravano di tacito desiderio e malinconia,sorseggiando liquido rosso ed assuefatti dal fumo di sigarette dalla confezione blu…no riuscivano ad affrontarsi e lei si chiedeva se lui riusciva ad accorgersi del suo desiderio,della sua impurità…vino e poesia,molto Baudelaire quel locale e loro affrontavano quell’insorgere d’estate con sfrontatezza,con leggerezza…finché arrivò giugno,saluti impacciati sulla soglia di casa,col gatto di Maia che scrutava impaziente,percependo la tensione dei due corpi ancora estranei,film in bianco e nero in prestito,offerti come promesse d’amore…ed alla fine arrivò una giornata di pioggia in riva ad un lago e lui iniziò a recitare “la pioggia nel pineto”…lei si sentì Ermione,cominciò a credere alle sue parole e si innamorò di lui…

…e poi…vino e poesia…ultima modifica: 2004-04-13T12:38:06+02:00da aglaja-hall
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