…suggestioni,annidata in fiori orientali…

Un’universo di prigionia attraverso i vetri cementati di un ospedale psichiatrico…osservo fiori di magnolie orientali e fantastico di attorcigliarmi lungo i loro tronchi neri e fini-segreti di fiammiferi nascosti in mezzo alla corolla…viaggiando con la fantasia mi ritrovai nelle mie pergrinazioni notturne,agganciata al volante della vettura svedese con un istinto feroce di soppravvivenza ai proiettili insensati che sfrecciavano violenti dalla … Continua a leggere

.quietamente adagiato in una fossa di neve.

Lenny è giovane uomo smarrito nella provincia di un paese dalle lingue sparpagliate e diverse,assediato dalla neve che serve per nascondere sotto i propri cristalli i ricordi che l'infanzia gli ha lasciato.Lenny era un bambino che sognava di diventare pittore ed imprimeva grossissime tavole biancastre sporcandosi le mani con pastelli ad olio,che restavano sotto le sue unghie;colori selvaggi della sua … Continua a leggere

…senza ritorno…

…non sottovalutare le conseguenze dell'amore.              non sottovalutare le conseguenze dell'amore Non sottovalutare le conseguenze dell'amore non sottovalutaRE le conseguenze dell'amore non sottovalutarele conseguenze dell'amore non sottovalutare le conseguenze dell'amore non sottovalutare le conguenze dell'amore  non sottovalutare le conseguenze dell'amore non sottovalutare le conseguenze dell'amore. Il proposito per il futuro.

…perdo me stessa precipitando nel vuoto…

…ho sussurrato la mia solitudine ad un amico lontano,lasciato dormire sul velo del mare…mi rincorreva il ricordo delle sue parole in una notte d'agosto,parlare di ombrelli che si schiudono agli angoli e di Bardamù,come se fosse un personaggio biblico da cui trarre insegnamento…ho affidato i miei desideri di un tempo al palmo delle sue mani,ma sono scivolati nella concavità delle … Continua a leggere

…invernale disillusione ed il mio corpo rinchiuso che stenta ad apparire…

…il mio viso è rivolto verso un muro ed il mio corpo rinchiuso forzatamente in un armadio,abbandonato nell'albeggiare di un mattino così bianco da togliere i sensi.I miei seni parlano di una coscienza smarrita nel tempo che ho sigillato in una scatola di madreperla dipinta d'azzurro-il mio collo spezzato da un girocollo di fili di perla e rotolato su una … Continua a leggere

…margot…

ancora Isabelle,attrice di carne e di sangue vittima di un matrimonio imposto…nel grigiore di un mattino di marmo le sua vita assume le impronte del sangue.Rosso veleno sulle sua pelle lunare.Ed oggi anche le mie mani lasciano tracce carminie tra i solchi latenti della mia faccia,delineandone il profilo su uno sfondo sfocato.Sono parole dal tratto gotico,sono immaginari rituali dell'abisso dell'angoscia.Il … Continua a leggere

…imprigionata…

…mi sento segregata.Imprigionata senza libertà di fuga.         Imprigionata in una gabbia di cemento.                  Imprigionata dietro sbarre ideologiche.                        Imprigionata senza la possibilitàdi difendermi.

…a causa del vento…

…mi sento così vulnerabile…ho trascorso la giornata annaspando in un lucore giallognolo,terrorizzata dal vento…ne percepivo la violenza percuotermi le ossa;le mie mani sanguinavano per le spine che fuggivano da robinie infuocate,riuscivo a legare il foro della mia pupilla a fili di rami di betulla,per non volare via…l'unico rifugio una spiaggia di sabbia rosa,deserto immobile di pace dove nascondermi per non essere sconvolta dal questo sibilare … Continua a leggere

…stranieri…

…Il volto disarmante dell'attrazione in cui ogni parola svela il suo doppio,sospesa tra astrazione e carnalità.Il paradosso e lo svilimento della coppia,unica uguale a tutte,disperse nell'universalità e nella somiglianza delle emozioni,dei comportament,nel qualunquismo,nella crudeltà e nella decadenza dell'amore.Sempre più chiusi e sempre più estranei,voraci di sessualità, di logoro possesso,di sessualità gridata… Sempre più vicini nella lacerazione dei nostri rapporti e delle nostre certezze.

…i suoi occhi fissavano il fuoco…

…i suoi occhi fissavano il fuoco.Giada liquida che scendeva dal suo sguardo flagellato di fiamme,dietro al quale si stendeva un orizzonte scurissimo ed impalpabile.Questo è il fascino dei fuochi sulle colline,d'autunnale furore,di sconveniente tristezza,come lei gli confessò,impallidita sotto il calore mordace delle fiamme.Era una tristezza solenne e sconfortante,poiché senza motivo,che usciva da quel viso che fioriva su un corpo impalpabilmente … Continua a leggere